Voglio andarmene dalla Turchia

Written by Romania SalvatoreMarco

Topics: Viaggio

Passiamo una notte tranquilla con un’ottima temperatura grazie la presenza ravvicinata del lago. Appena svegli decidiamo di farci un bagno nell’acqua altamente alcalina e viscida come se fosse sporca di Olio, il ciò è causato dalla mancanza di emissari(almeno cosi dice Claudio).

Oggi prevediamo di arrivare a Dogubayazit città in cui le nostre strade si divideranno. Proseguiamo diversi km lungo la costa di questo enorme lago, affrontando gran parte delle strade in pessime condizioni a causa dei lavori in corso. Dopo una sosta claudio si accorge di avere preso un chiodo, ed essendo a 15 km da Ercis decidiamo di proseguire e di riparare la gomma da un gommista gestito da ragazzini. Trovandoci in una città abbastanza grande e viso che è quasi ora di pranzo decidiamo, dopo esserci fermati nella stazione di polizia per far timbrare il foglio di Claudio per il Guinness, di andare a mangiare in un signor ristorante, perche siamo stanchi di mangiare cose non sicure per poi avere paura di stare male. Ci fermiamo a mangiare al Hanzade Şark Sofrasi sempre nella città di Ercis. Prendiamo due piatti diversi in modo tale da dividerceli e assaggiare due prelibatezze che hanno in questo posto. Il cibo è davvero squisito e oltre a soddisfare il palato soddisfa anche la vista perche i piatti sono serviti con un’eleganza a dir poco eccelsa. Spendiamo per due piatti belli abbondati, bibite e dolce 30TL(15€), che è leggermente piu alto al prezzo che pagavamo gli altri pranzi avendo un servizio nettamente inferiore e dei post disastrosi.

Dopo la sosta pranzo proseguiamo per la strada che ci porterà a Dogubayazit e per arrivarci dobbiamo passare il passo di 2640m, il piu alto finora. Prima di arrivare al passo i paesaggi sono da mozzafiato obbligandomi a fotografarli e a filmarli! Quando arriviamo al punto piu alto iniziamo a scendere, dove incontriamo molti pastori giovani(da 7 a 15 anni) che hanno un atteggiamento strano… certi salutano, altri invece dalla cima di alcuni rilievi lungo la strada lanciano sassi(non piccoli) e altri invece si divertono a darti bastonate…come è capitato a me. Mentre stavo filmando in corsa, con la coda dell’occhio avevo avvistato davanti a me un bambino al lato della strada….quando arrivo vicino al posto del bimbo sento una gran stecca sulla borsa laterale facendomi preoccupare pensando di averlo messo sotto….butto subito l’occhio allo specchietto e vedo il bambino che va in strada a riprendere il bastone e ridere…. inizio a correre(cercando di non distanziare claudio) finche il trevigiano si ferma per propormi di andare a chiedere ospitalità a un piccolo villaggio rurale che abbiamo passato, naturalmente la mia risposta è negativa e voglio andare in città(sperando che le persone siano piu civili)! Durante la fermata veniamo accerchiati da 4 ragazzini che ci domandano Acqua e soldi ma essendo abbastanza nervoso dalla situazione, gli dico di no e ripartiamo… lungo la discesa rischiamo di prenderci qualche altra bastonata e qualche lancio di massi, incrociando addirittura ragazzini con il passa montagna che ci indicano di volere acqua e incrociando cani che ci inseguono.

Finalmente arriviamo giu in pianura (vicino la citta)e il sole è quasi dietro l’orizzonte. Propongo a Claudio di andare a cercare un posto dove piantar la tenda visto che ci sta ancora un po di luce, ma il Puteo(Claudio) deve prendersi il latte per poter cenare. Andiamo all’entrata della citta in un mini market dove non ha latte, e qui conosciamo un ragazzino di 15 anni che si offre ad aiutarci a trovare la pappa per il puteo e un posto dove poter mettere la tenda. Mentre claudio parla con il commesso il 15 enne ogni tanto si gira verso di me facendosi notare tirando fuori una pistola che ha nascosta dietro i pantaloni, avverto claudio di ciò e di andarcene, ma pensando che scherzo si carica dietro il bambino per andare a cercare un altro market in centro città la sua cena. Io sono un po preoccupato, perche da quanto ho capito i ragazzini di questa zona non sono normali. Preso il latte dico a claudio di andarcene al piu presto che questa città non mi piace per nulla, ma il ragazzino non si stacca da noi, vuole farsi notare dai suoi conoscenti e bularsi  facendosi scorrazzare da dei turisti. Claudio prova a spiegargli che dobbiamo andare ma il 15enne continua a dirci che ci porterà in un posto dove potremmo piantar la tenda e che non può tornare indietro a piedi perchè ha la caviglia fasciata…. Cluadio facendosi intenerire se lo ricarica dietro per poi abbandonarlo lungo la strada per sentire dei problemi al motorino.

Essendo ormai buio pesto decidiamo di accamparci in una stazione di servizio  vicino l’entrata di Dogubayazit, dove claudio si accorge che il problema e l’ammortizzatore posteriore che si è storto toccando e consumando il lato esterno della ruota.

Finalmente è l’ultima sera qui in kurdistan, non vedo l’ora di andarmene da questo posto perche oggi l’esperienza che ho avuto mi hanno fatto dare un giudizio negativo a questa popolazione.