Arrivo nel Kurdistan

Written by Romania SalvatoreMarco

Topics: Viaggio

Colazione

Ormai come da routin ci svegliamo per le 7.30 sempre per la solita storia. Appena usciamo dalla tenda vediamo che ci sta il vecchietto che ci aspetta per fare colazione. Anche questa mattina ci viene offerto un mega vassoio con un diametro di 60 70 cm con sopra Formaggi e yogurt, verdure di propria produzione, Pane fatto in casa(durum:una specie di piadina) e una frittata fatta sul burro. Durante la colazione iniziamo a parlare  e ci vengono poste le classiche domande, se abbiamo dormito bene, se abbiamo avuto freddo per poi finire a parlare del nostro viaggi, dove Yussuf(il vecchietto) ci dice tramite sua figlia che parla un po di inglese, che da padre è preoccupato per noi perchè siamo dei bravi ragazzi e che andremo ad attraversare paesi poco sicuri, per esempio io con il Pakistan.

E’ bello sapere che ci sta gente chen eppure conoscendoti ti ospita, ti tratta come un proprio figlio e si preoccupa come se lo fossi realmente.

Io, Yussuf, Claudio

Dopo la colazione e la chiaccherata durata piu o meno un’ora ci rimettiamo in strada per dirigergi verso l’Ataturk Baraji, un mega lago artificiale creato per produrre energia idroelettrica. Claudio parte prima di me, e io con calma mi preparo la moto per poi fare una sosta in una fontana per lavarmi il muso e i denti per poi cercare disperatamente un posto appartato per fare un richiamo alla natura(visto che il kebab di ieri mi ha causato qualche problema). Prendo una stradina che va su per i campi, e subito dopo essermi sentito libero e felice come una farfalla sento che arriva qualcuno….è Ibrahim un ragazzo che mi deve aver visto prendere la stradina con la moto e incuriosito mi ha seguito. Mi invita fin da subito  ad andare a mangiare in un ristorante la vicino, ma gli dico che ho appena fatto un’abbondante colazione e che devo raggiungere il mio amico che mi sta aspettando, ma lui continuando ad insistere e dopo avermi regalato il suo rosario, gli dico che posso stare con lui solo per pochi minuti al massimo solo per il tempo per un cay. Alla fine mi porta in un campo dove ci sta un signore che lavora potando le piante del suo campo, me lo presenta gli faccio una foto e scappo per raggiungere Claudio. Dopo qualche km incontro Claudio che è fermo in un baretto a bersi un nescafè perchè l’abbondante colazione gli ha creato una sonnolenza che l’ha costretto a fermarsi. e io che speravo che almeno oggi potevo andare ad una andatura normale per un bel tratto di strada. Dopo aver consumato 4 thé un nescafè e una bottiglia d’acqua e avendoci chiesto un totala assurdo di 5 Lira gli lasciamo giu 3.5lira e ci rimettiamo in viaggio.

Ibrahim e Il signore

Arriviamo ad un’ bivio lungo la costa di questo lago, propongo a claudio di andare a Samsat che è una cittadina in fondo una penisoletta in questo lago dove potremmo fermarci a dormire e farci un bel bagno per rinfrescarci dal caldo torrido. Quando arriviamo all’entrata della città troviamo un blocco della Jendarma dove ci controlla i documenti, e a me fa aprire le borse. e quando entriamo nella città vediamo che è una città militare. Pranziamo con un panino con lo Shish Kebab e ritorniamo indietro nella strada principale per andare nella possima città, dove ci dicono che è l’unico posto dove poter fare un bagno nel lago. Arriviamo a Kahta la citta successiava a Samsat dove andando in direzione  del lago veniamo approcciati da Ciro, un proprietario di un’Albergo/camping che ci propone di andare ad allogiare da lui visto che è un posto molto economico e che ha molti confort come acqua calda 24/24ore[per il camping chiede 5lira a persona]. Alla fine accettiamo e andiamo in questo camping,che nient’altro è il parcheggio dell’albergo allestito a camping. Visto che è presto e ci sta ancora luce Claudio coglie l’occasione di fare una piccola revisione a Scotty pulendo il filtro dell’aria, e quando da un’occhiata alla trasmissione vede che  ha una molla sgancita. Prova a smontarla manualmente ma avendo paura di romperla va vicino all’abergo dove ci stanno dei ragazzini che gestiscono un posto dove cambiano gomme per chiedere se avessero una pistola pneumatica. Dopo aver visto che la possedevano porta scotty per potergli fare il lavoro ma accorgendosi che non avevano la bussola giusta per sontarla e dopo aver quasi picchiato i tre ragazzini per potergli allontanare dal motorino che tentavano di smontare il pezzo in le chiavi, ritorniamo indietro al camping.

La sera con Claudio andiamo in un locale a 10 minuti a piedi dal camping dove tutti bevono Cay, giocano a carte, a domino, e noi da veri Nerd passiamo la serata davanti al Pc.

Verso Samsat