Tehran…che casino!

Written by Romania SalvatoreMarco

Topics: Viaggio

Dopo aver dormito in una laterate  di una stradina di montagna, sempre con il timore di ricevere la visita di qualche cane(che ho sentito abbaiare per tutta la notte), smonto tutto e riparto. Da quando sono entrato in Iran ho un piccolo problema…..ho paura di pisciare lungo le strade, perchè? per il motivo che tutte le persone di sesso maschile che ho visto lungo la strada fare i propri bisogni lo fanno in maniera losca, cioè non è che si mettono come noi in piedi  al lato della strada o verso un’albero….si accucciano, come fanno le ragazze o come Inzaghi e facendo finta di fare qualcos’altro, tipo controllare la ruota della macchina o allacciarsi la scarpa… pisciano. Quindi non sose facendo come sono abituato possa essere un problema, una mancaza di rispetto o che ne so…..però quando devo andare o vado nei bagni o se sono lungo l’autostrada cerco il modo di farla in maniera losca.

Per Tehran mancano piu o meno 600km, l’autostrada è a 3 corsie e rispetto la turchia posso dire che qui in Iran le strade sono davvero ben messe! Lungo i caselli dove si paga, la gente mi fa passare a grats, presumo che il motivo sia che qui come ho visto e ho sentito dire la gente può guidare moto con una cilindrata massima di 125 cc o 150 cc e per le autostrade gli è viatato andare, quindi vedendo una moto di grossa cilindrata e non avendo delle tabelle con una prezzo da far pagare fanno passare a gratis(naturalmente è solo una mia presuposizione).

Oggi fa un caldo assurdo, mi sa che ci staranno circa 40°gradi, il panorama si presenta di color giallo indice di un forte caldo, le piccole colline e monti che ci sono sono essenti di alberi, solo roccia, terra e qualche distesa di erba(verde o secca). Un’altra cosa che ho notato e che mi ha colpito è che essendo un paese che ha petrolio e la benzina non costa nulla, lungo la strada/autostrada si trovano pochissime stazioni di servizio, addirittura si possono percorrere piu di 100km senza trovarne una. Quando se ne incontra una e sono situate vicino le citta si vedono delle colonne lunghissime di macchine che fanno la fila per far il pieno.

Verso le 15 arrivo a Zanjan dove mi fermo per acquistare una sim iraniana, mi fermo a chiedere informazioni lungo la strada domandando dove posso trovare un negozio di telefonia, qui conosco Behrooz che mi dice che i negozi di telefonia aprono alle 17  e mi invita dentro il suo negozio a bere un Thé, accetto l’invito ed entro nel suo piccolo negozio dove vende coltelli e piccoli utensili per la casa.  lui parla pochissimo inglese ma in qualche modo come al solito riusciamo a fare due chiacchere. Prima di andarmene mi dice che se ho bisogno di aiuto o di una sistemazione  per la notte posso contattarlo senza nessun problema e per finire mi regala un portachiavi con una piccola piccozza simbolo della città.

Dopo un’altro paio d’ore di viaggio arrivo a Qazvin e visto l’ora provo andare in città per vedere se trovo un negozio di telefonia aperto. Il centro di Qazvin è abbastanza caotico, è una grande città quindi il traffico è abbastanza intenso. Lungo la strada vedo la zona che vende telefoni per fermarmi e acquistare una sim a 15dollari con 7 di traffico incluso. Chiama Dario per avvisare che sono a 150km da Tehran e che arriverò domani. Mi risponde la madre che mi dice che sono vicino e che mi aspettano per la sera. Risalgo in moto e mi metto a fare l’ultima tirata anche se sono molto stanco, visto che oggi in totale farò 600km e la maggior parte li ho fatti sotto il sole rovente che ci sta qui in Iran.

Lungo l’ultimo pezzo di strada prima di entrare nella capitale molte macchine mi suonano per salutarmi, il traffico inizia ad intensificarsi mostruosamente, arrivo nella circonvalazione per fermarmi vicino ad una università a domandare informazioni e indicazioni stradali per 7th Tir(Efhter Tir), la piazza vicino la casa di Dario. Questa città e davvero enorme, è trafficatissima, è una GIUNGLA. gente che va in contromano, che fa retromarcia senza problemi, motorini che fanno zig zag facendo peli millimetrici alla macchine. Continuo a domandare informazioni alle persone che incontro per strada  per prendere pure io strade in contromano, per arrivare davanti ai dei poliziotti..avendo il timore di essere fermato faccio io la prima mossa, mi fermo e domando indicazioni. Loro molto tranquillamente mi danno le indizazioni dicendomi di tagliare l’incrocio in cui mi trovo per andare a sinistra….l’incrocio è di una strada a 3 corsia per senso di marcia (un’autostrada), io mi trovo in panico finche trovo il coraggio e riesco ad attraversare questo pericolossisimo incrocio e finalmente mi trovo sulla via principale che mi porterà nella piazza vicino casa di Dario. Dopo piu di un’ora che sono in questa città e visto che si è fatto buio chiamo per dirgli la mia posizione per farmi venire a prendere dato che mi sono perso e non riesco a trovare la casa.Per fortuna ero nelle vicinanze quindi dopo un’attesa di 10 minuti arriva dario con sua madre che mi fanno strada fino la Dolce casa dove vivono Dario, sua madre e suo zio.