Il grande lago salato

Written by Romania SalvatoreMarco

Topics: Viaggio

Dopo esserci svegliati Claudio prepara il suo motorino e va a visitare la Moschea di Mevlana, mentre io sistemo le borse e mi metto
a scrivere un’articolo. Oggi decidiamo di andare a Tuz Golu, il lago salato che ci sta qui in turchia. Cluadio decide di partire prima di me visto
che ha uno scooter 50cc la sua media di crociera non è molto alta. Io rimango in recaption per un’altra mezzora per completare l’articolo e rispondere
ad alcune email. Saluto i tipi dell’albergo e mi incammino seguendo le indicazioni per Aksaray. Dopo diversi km inrocio Scotty con a bordo Claudio, e per stare piu o meno insieme adatto la mia velocita di crociera sui 50-60km/h. Fatti diversi km arriviamo alla cittadina di Eskir, dove chiediamo informazioni alla gente per poter andare al lago salato e se è possibile attraversarlo con i nostri mezzi. Purtroppo qui la gente non capisce l’inglese e quindi facciamo capire a gesti o con qualche parola in turco. La gente per qualsiasi cosa gli si dice ci dicono sempre si si e quando gli chiediamo indicazioni stradali ci dicono di girare a destra dopo un’incrocio. Ci fidiamo finchè ad un’incrocio giriamo a destra per intravedere dopo alcuni metri una strada bianca.

La prendiamo andando a una velocita molto moderata. Io davanti e claudio dietro, finchè a un certo punto vedo un di fanghiglia quindi riduco la velocita per poter passare molto lentamente ma appena la ruota davanti arriva nella parte fangosa si impianta facendomi cadere e facendomi  smerdare tutta la parte destra dei vestiti e della moto. mi alzo ridendo e la prima cosa che faccio è prendere la videocamera per poter riprendere questo evento. Invito Claudio ad aiutarmi ad alzare la moto, e lui scherzosamente (almeno lo spero) mi dice “atu vossuo  a moto? e desso spenzi casso!”. Smonto un paio di borse per rendere piu facile l’alzata, e nel frattempo claudio lamentandosi (aah sto omo se lamenta sempre) si leva le scarpe e si alza i pantaloni nuovi che indossa da 3 giorni per non sporcarsi. Alziamo la moto con grande fatica, e la spingiamo fuori dal paltano con altrettanto fatica. Prima di far passare il suo motorino dal paltano vado a fare un giro di perlustrazione per vedere se riesco a intravedere questo lago, ma fatti piu di 5 km, ombra di lago non ne vedo ci sta solo che una grande distesa di verde dove si vedono a distanza di km e km solo l’ombra delle montagne. Ritorno indietro per riferire a claudio ciò che ho visto e per decidere se andare avanti o tornare indietro. Decidiamo di andare avanti e cerchiamo di far passare scotty raggirando il paltano che ci sta in mezzo la strada. Una volta sistemati procediamo avanti vedendo che il panorama diventa sempre piu bello e ci organiziamo per riprenere questi meravigliosi paesaggi, installando il tripiende sopra la borsa della tucano e riprendendo il tragitto. Durante una pausa per fare delle foto incrociamo un Pk che fermiamo per chiedere informazioni perdove poter vedere questo lago, e ci viene detto che in questa parte non lo si riesce a vedere, ma che dobbiamo andare in una citta a nord vicino a Sereflikochisar. Prima di andarsene si offre di farci strada dicendoci qualcosa che non capiamo. Gli domando a Claudio se lo seguiamo o se andiamo per conto nostro, però se lo seguiamo chissa magari alla fine riusciamo a scroccare una notte a casa sua o chissà dove. Lo seguiamo e poco dopo il signore con il pk si ferma scendendo dalla macchina con il cellulare in mano e passandomelo dicendomi che ci sta un’italiano, rispondo e al telefono ci sta un ragazzo/signore che parla in italiano dicendomi che lui ci farà da interprete, e che cosa vogliamo dal questo signore che stiamo seguendo…..io gli rispondo che in realtà non vogliamo nulla e che lui si è offerto di farci strada ma non so il perchè…. mi dice che si è offerto di farci strada perche piu avanti ci stanno i cani pastore che potrebbero aggredirci vedendoci con le moto e che lui in tal caso potrebbe aiutarci a mandarli via.

[ho notato che qui in turchia quando non riescono a comunicare direttamente, chiamano qualcuno che conoscono per fare da interprete con una lingua che conosciamo]

Attraversiamo diversi km di sterrato, dove in alcune parti ho rischiato di ricadere  per il terreno troppo friabile, ma alla fine arriviamo in un villaggio (Yesitelpe) dove ci fermiamo a bere un Cay con questo signore e a fare un po di spesa per la sera.