Ultima Tappa in Giappone

Written by Romania SalvatoreMarco

Topics: Viaggio

Dopo l’ultimo articolo posso dirvi che sono riuscito a risolvere la situazione per quanto riguarda la spedizione. Purtroppo non è stata molto economica ma solo questo o trovato. Comunque il 2 dicembre Mamma Yamaha mi ha ridato la mia tenerella con la quale ho ripreso il mio viaggio verso la capitale. La prima tappa l’ho fatta subito dopo Shizuoka dove ho dovuto risuonare alla porta della mamma rompi scatole( non so se vi ricordate….è il ragazzo che mi ha ospitato per qualche giorno, ed è quello che aveva delle regole stranissime e che dovevo rigorosamente rispettare in special modo quella di doversi lavare prima di andare a letto……so omo, so viaggiatore, so ture! mi lavo quando ho voglia). Questa volta non sono andato da lui per chiedergli ospitalità ma per prendermi il pacco che mi ha inviato Moto Infinito, mandandomi una Nord Kapp Nuova, anche se dopo 6 mesi e soprattutto per come viaggio io, per le situazioni che ho incontrato potrei continuare ad usare quella vecchia, perche è davvero un ottimo capo, buoni materiali, leggeri, resistenti e soprattutto sicuri!

Ringrazio ancora MotoInfinito per avermi dato un nuovo completo e per continuare a seguirmi e a darmi tutto l’appoggio di cui ho bisogno per poter arrivare alla mia meta, Australia.

Dopo aver preso il pacco mi sono messo sotto il giardino della mamma e ho piantato la tenda, dato che ha iniziato a piovere e sto stronso non si e neanche rischiato di provare a domandarmi se avevo bisogno di un posto caldo. Per tutta la notte ha piovuto….diluviato, la mattina la tenda era tutta inzuppata, ci stava tutto il pavimento che era una pozza d’acqua….Quel giorno dopo che è uscito il sole sono partito da quella piccola cittadina per arrivare nel pomeriggio nella mega metropoli di TOKYO.

E’ una citta enorme, ma nonostante ciò e una citta tranquilla, non ci sta un traffico caotico come nelle normali città quindi si riesce a viaggiare tranquillissimamente senza troppo stress. La prima sera mi  incontro con Christian e andiamo a mangiare insieme, per poi andare nell’ostello dove lui soggiorna e piantare la tenda nel parcheggio li accanto. Il giorno seguente mi incontro con Christian Daisuke, un ragazzo italiano che vive qui a Tokyo, è uno dei tre ragazzi che mi aveva lasciato il suo biglietto da visita sulla moto quando ero a Hamamatsu. Ci diamo appuntamento alla fermata di Hachiko dove ci sta la famosa piazza con la statua del cane( hanno girato un film intitolato con lo stesso nome), dopo di che andiamo a 20 30 km da li per andarci a mangiare il ramen nel ristorante del suo amico Gianni. Gianni è un altro italiano che vive a Tokyo, ha sulla 40ina e vive li da circa 7 8 anni, mi racconta che dopo che si è sposato con sua moglie(una giapponese) hanno deciso di trasferirsi e vivere qui. Gianni e sua moglie hanno un tipico ristorante giapponese che fa ramen, io e Christian ne ordiniamo uno a testa e una volta pronto vedo questa ciotolona che mi chiama e mi dice mangiami! Senza essere di parte devo dire che è stato uno  dei ramen piu buoni che ho mangiato qui in Giappone, Alla sera sempre con Christian andiamo a una festicciola dove gentilmente mi riesce a trovare un posto dove poter stare la notte, l’ufficio del proprietario dl locale.

La Mattina seguente ho appuntamento alle 8 sotto l’ufficio per andare a farmi l’ultimo giro in moto qui in Giappone. Puntuale Arriva Christian con il suo ducati, e insieme andiamo sotto a casa di Massi, anche lui è uno dei tre ducatisti che mi aveva lasciato il suo biglietto da visita sulla moto. Alla fine partiamo in 4, Io, Christian, Massi e il Quadro(un ragazzo americano che lavora con massi) Andiamo a farci questo giro poco fuori Tokyo usciti dall’autostrada iniziamo a prendere strade di montagne che ci portano in un lago, i bellissimi colori autunnali del Giappone iniziano a sparire, gi alberi iniziano a essere piu o meno tutti spogli, il freddo nelle parti dove non batte il sole si fa sentire. Per ora di pranzo ci fermiamo in un ristorantino dove ci prendiamo un menu con dei nudles in brodo in modo da poterci riscaldare, riso, dolcetti giapponesi.Al ritorno per rientrare a Tokyo facciamo un’altra sosta in un autogrill, dove rimangiamo e dove per la prima volta assaggio il Katsudon cioè una scodella con una base di riso, uovo e tonkatsu cioè pezzi di cotoletta di maiale panata e fritta. Durante questa sosta Massi mi svela alcuni “difetti” che hanno i giapponesi, come quello di quando gli ordini qualcosa d strano o leggermente differente da un menu gli metti in una condizione di “Panico”, si bloccano e finche tu o il titolare o un superiore  non gli da il comando  non sanno che fare.

Assisto a questo evento prima dentro all’autogrill quando Christian ordina un cappuccino tiepido e gli vien dato uno bollente, quindi ritorna indietro e gli domanda di aggiungere del latte freddo, ma la cameriera entra in panico perche il bicchiere è pieno e se aggiunge del latte il cappuccino fuoriesce…finche dopo qualche istante decide di rifarne un altro. Un’altra situazione capita con me, quando vado a fare benzina e gli dico di fare solo 3 litri dato che domani devo andare a impacchettare la moto e mi han detto di aver sul serbatoio solo il minimo per poter arrivare al primo distributore, Il benzinaio prende la pompa, e inizia a fare benzina, io inizio a parlare con Christian, finche mi giro e vedo che ha fatto 12 litri, allora gli dico che gli avevo chiesto di farne solo 3, si scusa subito e mi dice di pagarne solo quelli che gli avevo detto cioè 3, gli dico di levarmi i litri in piu perche altrimenti domani toccherebbe toglierli a me. Entra in panico, non sa che fare, va in giro, chiama un collega, viene e mi dice anche lui di pagargli solo 3 litri, gli ripeto che avevo bisogno solo dei litri che gli avevo chiesto, si gira e si rigira finche dopo diversi minuti prende una pompa e inizia a tirarmi fuori i litri in eccesso. Rientriamo in città dove ci fermiamo nella zona di Ropongi a mangiare una torta per poi andare a casa di James un ragazzo che mi ospiterà fino alla mia partenza dal Giappone.