6 Mesi di viaggio da Yamaha

Written by Romania SalvatoreMarco

Topics: Viaggio

Vengo svegliato da Kyohei che mi dice che è pronta la colazione, qualche secondo dopo mi suona la sveglio del cellulare…sono le 7.15. Mi alzo e scendo giu in cucina dove mi aspetta la colazione che ha preparato sua madre che consiste in un uovo all’occhio di bue sopra due fette di pancetta, insalatina, una fetta di pane scaldato e della marmellata, il tutto accompagnato con una tazza di the Fatta colazione ritorno in camera dove mi vesto e mi preparo partendo da casa alle 8.30, salgo in sella alla moto e mi dirigo verso la Yamaha Comunication Plaza. Naturalmente sbaglio strada e mi ritrovo sulla by-pass, quindi esco alla prima uscita e faccio per andare in centro di Iwata cercando di incrociare la strada n 1. Mi perdo ma vedo nello specchietto che dietro di me ci sta un altro motociclista quindi gli domando informazioni per raggiungere il Plaza, mi risponde che anche lui sta andando li, quindi mi fa cenno di seguirlo. Lo seguo e dopo pochi minuti arrivo.! Al parcheggio ci sta la bandiera italiana alzata nell’asta, faccio in tempo a scendere dalla moto che mi vengono incontro gli ingegneri che mi danno il Buongiorno in italiano. Guardano la moto  e qualcuno mi fa i complimenti battendo le mani. Mi invitano di entrare nel plaza dove aperte le porte vengo accolto con un mega applauso da una 20ina di persone dietro uno striscione con scritto “Welcom to Yamaha”, rimango di stucco, sono straemozionato, non so come reagire, quindi inizio a dire grazie  e inchinarmi come fanno loro. Mi metto dietro lo striscione in mezzo a loro e facciamo delle foto per poi mettermi davanti ee presentarmi. Sono talmente emozionato che non so da dove iniziare ma alla fine trovo la forza e mi presento.

Finito questa parte di benvenuto mi portano nella sala video dove mi fanno vedere due dvd che parlano della storia Yamaha e dei suoi 50 anni. Rimango colpito perche pensavo che questa azienda facesse solo moto, scooter e strumenti musicali, ma ho scoperto che oltre a ciò ha fatto e continua a fare motori di macchine sportive per la toyota e altre marchi giapponesi, ha fatto una piscina, fa bici elettriche, è stata la prima azienda che ha costruito la moto da slitta e altre cose interessanti. Dopo la visione dei due video vengo portato a vedere il Museo, dove vedo la prima moto yamaha, un sacco di moto storiche e moderne, per la prima volta in vita mia vedo dal vivo il nuovo 1200 super tenerè e i vecchi super tenerè in versione dakar(uno con un serbatoio da 36 piu 28L una capacita simile a una macchina moderna). Il tour al museo lo faccio con Matthew che molto gentilmente mi segue e mi risponde alle mille domande che gli faccio.Dopo la visita al museo mi portano daKuota e Ayuko a visitare la fabbrica, dove prima di andare mi fanno mettere giu video e fotocamera, perchè dentro non è permesso fotografare o riprendere. Arriviamo all’ingresso e sulla porta ci sta il programma delle visite e ci sta il disegno una bandiera italiana con scritto affianco il mio nome! Sono cazzate ma mi gasano a ciodo!

Entriamo e vengo fornito di un cappellino da indossare, è lo stesso cappello che hanno tutti  gli operai li dentro. Mi viene fatto vedere la catena di montaggio,  Mi viene detto che ogni giorno hanno diversi modelli da assemblare e oggi è il turno delle enduro e motard, Dentro è assurdo ci sono i robot che portano in giro i pezzi e seguono dei percorsi, la cosa figa e che se incontrano un ostacolo come me che mi fermavo a guardare iniziano a emettere un suono di un cartone animato giapponese, tipo lupen o super mario, e una volta che ti sosti continuano a fare il loro lavoro.

Arrivata l’ora di pranzo tutti insieme andiamo al ristorante del comunication plaza e pranziamo con una zuppetta, insalata, pane e un filetto di carne molto buono. Finito pranzo mi accompagnano al parcheggio a prender la moto dove prima di partire mi vengono fatti dei regali, due magliette, un cappellino, portachiavi, fular e quasi commosso li ringrazio uno a uno per il bellissimo regalo che mi hanno fatto invitandomi nella sede Yamaha Giappone e passare mezza giornata con loro per i miei 6 mesi di viaggio,

Grazie Yamaha!