Mongol Rally

Written by Romania SalvatoreMarco

Topics: Viaggio

Finalmente per la prima volta riesco a dormire , è stata una notte tranquilla e fresca. Quando esco dalla tenda vedo sulla strada qualche suv/jeep e qualche camion che si dirigono verso il confine.Questa mattina la inizio facendomi 20 km di pista  per poi finalmente trovare l’asfalto. Arrivo al primo paesino dove mi fermo a prendere dell’acqua, del pane e domando se una cartina del kazakistan, ricevendo solo una risposta negativa. La prima impressione dei Kazaki non è del tutta positiva, non so come spiegare, non è che siano proprio chiusi, forse è perche vengo da paesi come grecia, turchia, iran che hanno un gran senso dell’ospitalità verso lo straniero, addirittura a volte anche in maniera imbarazzante, però qui mbo i kazaki non mi dicono un gran che.

Fatta la spesa mi rimetto in strada seguendo le indicazioni delle città che mi ero tirato giu dal gps di Begench, Arrivato a Shetpe  prendo le indicazioni per Beineu, pezzo di strada dove dovrei beccare i 300 km di strada non asfaltata. Faccio i primi 30 km con l’asfalto  quindi mi illudo pensado di aver capito male le informazioni di ieri, ma ad un certo punto quelle informazioni diventano realtà…l’asfalto sparisce. Senza nessun problema proseguo cercando di fare la media dei 50km/h, naturalmente guidando in piedi per prevenire ed evitare le disastrose buche lungo la strada. Nonostante sia una mega pista di terra battuta è frequentata per il 90% da Camion che vanno a una velocità media di 30 40km/h, pensando che, farsi 300km di strada ci mettono una giornata e mezza. Dopo aver fatto 150km in piu di 3 ore finalmente ribecco l’asfalto che purtroppo dura solo per qualche km. Oltre a far fatica per stare in piedi sulla moto, sono messo a dura prova anche dai polveroni che alzano i camion e dalle raffiche di vento che alzano sabbia, o dai piccoli cicloni sempre di sabbia che attraversano la strada….proprio con l’ultimo agente atmosferico, mentre venivo investito e avento una visuale della strada uguale a zero becco una mega buca abbastanza profonda causando la rottura e lo staccamento del Top Case. MI fermo subito al ciglio della strada e vado a recuperare il rottame e lo riattacco con diversi giri di nastro americano. Una volta sistemato riparto cercando di stare attento alle altre buche, ma purtroppo per ben altre due volte perdo il bauletto, quindi decido  traslocare i contenuto del top con quello della borsa laterale sinistra(vestiti).

Lungo questa pista incrocio per prima un’ambulanza che mi fa un colpo di sirena e mi viene incontro, conoscendo per la prima volta lungo qusto viaggio un team inglese  del mongol rally, che si dirigono in turkmenistan per poi rientrarare in kazakistan attarversando uzbekistan; dop di che 100km prima di Beineu incro un’altro team di tre ragazzi inglesi che stanno spingendo la loro Polo per un problema al radiatore.Con questi inglesi ci fermiamo qualche metro piu avanti in una rarissima area di sosta con ristoro, dove ci abbeveriamo. Dopo aver chiesto se ci stava un meccanico in loco e aver ricevuto una risposta negativa decidono di smontare il radiatore e cercare di ripararlo con dell’acciaio liquido.. Visto che dopo aver fatto i lavori alla macchina il sole è ormai calato decidiamo di mangiare qualcosa inseme e dormire sotto  il tetto del picolo portico del ristoro. Prima di addormentarmi nel piazzalone arrivano due camion e neanche farlo a posta, in uno dei due ci stava Begench, che si è fatto caricare la macchina per avitare di distruggerla lungo questi 300km.