La terra dei Cammelli

Written by Romania SalvatoreMarco

Topics: Viaggio

Dopo essermi addormentato piu o meno sulle 2 la mattina mi sveglio prestissimo…..alle 6 non per il caldo ma ben si per il solito motivo per cui sono andato a letto tardi……le coppiette…(Fioi go capio che xè romantico guardare l’alba ma è piu bello se lo guardate in silenzio!)

parto bello gasato perche oggi entrerò in Turkmenistan però lungo la strada mi faccio delle pare allucinanti, perchè non so a quale border devo entrare,  dato che non so se sul visto ci sono scritte o meno le entrate(e se le devo rispettare) ma in compenso so che ci sta l’uscita! Arrivo a Gudolum dove anche questa volta vengo approcciato da un tipo che mi dice welcom to border e visto che è tanto disponibile gli domando se il visto turkmeno che ho va bene per questa dogana, rispondendomi che non ci sono problemi. Assieme facciamo tutta la parte burocratica per poi salutarci, questa volta era solo un signore che voleva darmi una mano seriamente senza nulla in cambio. Arrivo in Turkmenista dove mi aspetta un soldato giovane che mi prende subito in simpatia indicandomi i posti in cui devo andare e nelle svariate volte che entro ed esco dall’ufficio per prendre documenti e carte varie, coglie l’occasione per fare una foto insieme a me, ovviamente tutto ciò di nascosto. Finalmente dopo piu di un’ora che sono dentro finisco tutta la parte burocratica per poi andare  fuori a fare l’ispezione della moto.

Qui incontro due soldati, anche essi mi prendono in simpatia, ma nonostante ciò mi fanno aprire tutto per perdere un’altra mezzora per rifare i bagagli.

Alla fine di tutto dopo aver passato 2 ore tra i confini sono finalmente libero e soprattutto sono in Turkmenista!

Le strade subito dopo il confine sono un vero disastro, per piu di 40 km è una strada di buche, sassi, sabbia e asfalto mal ridotto, per poi trasformarsi in Asfalto……ma che ogni tanto ci sono tratti con buche profonde piu di 20cm e larghe quasi un metro, e ogni tanto a velocita ne ho beccata piu di qualcuna con il timore di spaccare tutto!

Qui per la prima volta vedo i cammelli, e li vedo soprattutto quasi sempre in città o poco fuori, quindi penso che siano degli animali da “fattoria”, oltre a qualche vacca. Lungo la strada incontro delle forti bufere di sabbia e vedo formarsi abbastanza spesso dei grandi cicloni di sabbia. Verso sera arrivo a Gumdag dove per la prima volta vengo fermato dai dei poliziotti per fare due chiacchere e per farmi fare delle foto. Qualche km piu avanti  esattamente a Balkanabat, vengo fermato da un’altro poliziotto per fare sempre due parole, delle foto e questa volta voleva anche che gli regalassi il portachiavi  che mi aveva regalato un ragazzo in Iran. Con quest’ultimo poliziotto perdo un sacco di tempo e quando riparto il sole è quasi giu, quindi cerco di allontanarmi dalla citta per trovare un posto dove piantare la mia tenda, finche riesco a trovare dopo diversi km lungo la strada principale che sto percorrendo, una piccola stradina che porta verso i monti attraversando una gran distesa di terra battutta, ed è proprio in questa distesa, lontano dalle strade che pianterò la tenda.