Arrivederci Iran

Written by Romania SalvatoreMarco

Topics: Preparativi

La mattina mi sveglio presto per poter andare insieme a Dario all’ambasciata Turkmena per vedere se il visto è pronto, perchè altrimenti dovrei partire per ritornare indietro in Turchia, visto che il 31 mi scade il visto iraniano.

Prendiamo la moto e per l’ennesima volta andiamo all’ambasciata e con le dita incorciate, preghiere, quando domandiamo se il visto è pronto il tipo ci dice quasi con fastidio: si. Finalmente ringraziando a dio posso proseguire il mio viaggio senza dover ritornare indietro e fare mille bagoli. Mentre torniamo indietro a casa,  faccio un giro diverso per prendermi un kilo d’olio da portarmi dietro per poter fare dei eventuali rabbocchi fino ad Almaty. Proprio davanti al negozio che vende l’olio ci sta un posto di blocco e ovviamente veniamo fermati, ci domandano documenti della moto e passaporto, mentre vengono controllati sulla strada si crea una po di folla incuriusiti dalla moto ma soprattutto perchè ci sta un signore, anche lui fermato per un controllo, che protesta contro la polizia, ma gli agenti vedendo che ci sta un sacco di gente che assiste a questo evento e vedendosi in difficolta decide di far vedere a questa gente chi ha il vero potere arrestando il signore e rinchiudendolo in macchina.

Dopo questa piccola avventura torniamo a casa dove finisco di preparare le borse, pranzo , preparo la moto, mi faccio un’ultima doccia e saluto calorosamente tutta la famiglia che in questo mese mi ha ospitato e mi ha fatto sentire davvero uno della famiglia, non facendomi mancare mai nulla.

Ricordo che Fariba dopo una chiaccherata durante la sera dove mi chiedeva se l’italia mi mancava,risposi che mi mancavano un po gli amici, le serate e le grigliate estive con loro. Dopo qualche giorno ha organizzato una piccola grigliata nel cortile dietro casa a base di kebab, pomodori ai ferri,  regalandomi una bellissima serata con la loro splendida compagnia.

Verso le 4 parto da Theran per dirigermi verso il nord essattamente verso Sari. Dopo aver superato il traffico della capitale ne ritrovo un po lungo le strade visto che qui in Iran ci sta un ponte causato da una festa nazionale e molta gente si allontanda dalla città per andare in montagna o al mare. La sera ormai con il buio arrivo a Gaz dove ormai stanco morto decido di piantare la tenda lungo un molo dove ci sono coppiette e famiglie che vengono a farsi una passeggiata serale.

“per quel poco che ho visto in iran posso dire che mi è piaciuto, ma mi sono ripromesso che la prossima volta ci ritornerò per girarmelo per bene e vedermelo come si deve. questa volta è andata cosi per colpa dei visti, in quanto  non avendomi dato quello pakistano ho dovuto fare altri due visti non previsti, ma la cusa principale è la lentezza e la voglia di non lavorare delle ambasciate!”