Week-end a Esfahan

Written by Romania SalvatoreMarco

Topics: Viaggio

A dario verso le 22 gli arriva un messaggio da alcuni suoi amici che gli dicono che durante la notte prendono il bus per andare a Sk8tare a Esfahan. Decidiamo di raggiungerli ma andando in moto per risparmiare(con 4$ ci facciamo 3 pieni per fare andata e ritorno), per essere autonomi e per goderci la strada.

Ci svegliamo alle 4 di  mattina per poter partire prima dell’alba e viaggiare con il fresco, viso che qui durante il giorno ci sono 40°C. Do a Dario lo strato superiore della mia giacca(quello impermeabile), anche se non ha le protezioni il tessuto è in cordura quindi le pelle ce l’ha proteta dall’eventuale ruvido asfalto! però come casco gli tocca indossare il suo caschetto da Sk8ter. Si parte per sbagliare(colpa mia) l’uscita da Tehran, quindi perdiamo una bella mezzora per ritrovare la strada verso sud. La strada che facciamo è tutta autostrada, ma riesco a non annoiarmi per la strada sempre dritta  grazie a dei meravigliosi paesaggi che ci sono lungo la strada. Dopo ben 5 ore di viaggio arriviamo a Esfahan dove incontriamo alcuni amici  di Dario, ma visto che siamo stanchi dal viaggio e  che fa un caldo allucinante decidiamo di andare a casa dello zio di Sherwin per buttarci un’oretta.

Arriviamo alla casa dello zio, che ci ospita alla grande, facendoci vedere subito la stanza dove poter riposare e offrendoci una bevanda fresca e un pranzo. Dopo due orette di puro sonno ci svegliamo per andare a raggiungere gli altri ragazzi in un parco dove hanno appuntamente per Sk8tare, ma quando vado a prendere la moto in garage lo zio mi fa notare una cosa……la ruota posteriore è a TERRA! Per la prima volta durante questo viaggio e la seconda volta in vita mia ho Forato….  ma non è tutto, ci sta un’altro problema… non posso smontare la ruota e portarla dal gommista perchè naturalmente ho lasciato gli attrezzi e le chiavi a Tehran. Quindi con l’aiuto del Cugino di Sherwin, saliamo nella sua macchina e tramite telefonate e giri per mezza città riusciamo a trovare le chiavi che servono a smontare la ruota. Smontata la ruota rimontiamo in macchina per andare in cerca di un gommista….ma è venerdi quindi è quasi tutto chiuso, ci fermiamo in diversi gommisti dove ci dicono che non riparano gomme da moto, finchè lungo la strada troviamo un ragazo che sta lavando la sua moto affianco al suo negozio di gomme. Domandiamo se puo riparare la gomma, e con risposta positiva, questo ragazzo molto scazzatamente e  dicendomi parole del perchè non ho montanto delle tubless, mi ripara la camera d’aria in 2 minuti per 5000Rial(5$), che gentilmente mi ha pagato il cugino. In questi paesi meridionali(dalla grecia fino a qui) hanno una gran senso dell’ospitalità, secondo me addirittura fin troppa facendomi sentire in certe occasioni in imbarazzo.Come oggi con il cugino di Sherwin, perche se pur non  conoscendolo/conoscendomi, avergli fatto saltare un pomeriggio di un week end, averlo fatto girare come un pazzo per cercare le chiavi e un gommista, e tutto per un mio problema,  mi ha offerto la riparazione.

Ritorniamo a casa dove riscontro qualche problema a rimontare la ruota,ma per essere la mia prima volta, penso che sia del tutto normale perdere una mezzora per rimontare una semplice ruota. Ormai ho fatto perdere anche l’incontro a Dario e a Sherwin con i loro amici, quindi ritorniamo dentro in casa dove ci viene offerto uno piccolo spuntino e rimaniamo in salotto a fumare narghilè e a fare due chiacchere. Arrivata ora di cena insieme a Dario, Sherwin, il cugino e il suo amico Ali andiamo in centro per mangiare  un panino, dove riceviamo l’invito  di Ali di dormire nel suo appartamento, visto che abita solo e ha camere a disposizione.

Il mattino seguente  ci svegliamo per andare a visitare un po la città con la combricola di ieri sera. Esfahan oltre a essere una grande città ha molto da vedere(anche se noi purtroppo vedrem pochissimo visto il tempo limitato che abbiamo),andiamo a visitare per prima cosa l’enorme Bazar,poi ci dirigiamo verso i ponti antichi per poi andare a finire a vedere la gente lungo il fiume che fa picnic e che si fa il bagno .Nel ritornare a casa ci fermaiamo a mangiare un dolce tipico di questa città, che è una specie di baklava gigante, con il ripieno di pistacchi e miele, e ci mangiamo questa prelibatezza con un enorme bicchere di Dorut(Ayran).